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  • Giovanni R. Armandi

USA: nel 2017 export cosmetico italiano verso gli States lanciato oltre i 500 milioni di dollari.

Il mercato dei Cosmetici in USA vale 62 miliardi di dollari con una crescita costante negli ultimi 10 anni. I prodotti Italiani rappresentano ancora una goccia nel mare ma le opportunità ci sono e i numeri di chi ci ha già provato lo attestano. Di seguito alcuni dati per riflettere.

l mercato dei Cosmetici in USA non accenna a frenare la sua crescita costante. I dati dei fine 2016 parlavano di oltre 62 miliardi di dollari e una crescita di 15 miliardi di dollari dal periodo pre-crisi. In questo mercato l'Italia può avere sicuramente uno sbocco importante per i suoi prodotti, che come e noto sono molto apprezzati nei settori dove il lusso e la qualità del Made in Italy sono particolarmente apprezzati.

In particolare l’anno scorso gli Stati Uniti hanno importato circa 406 milioni di euro di prodotti cosmetici dall'Italia con una crescita del +24%. Un risultato importante visto che nello stesso periodo in esame il totale del settore Cosmetici Italiano fatturava 9,9 miliardi, ma con una crescita ferma allo 0.5%.

Anche se non ci sono ancora dati ufficiali il 2017 potrebbe presentare delle belle sorprese nel mercato USA e, viste le dimensioni globali e la crescita, sono sempre di più le aziende Italiane interessate a questo sbocco.


A questo proposito bisogna sottolineare l’importanza di rivolgersi a specialisti nelle pratiche Food and Drug Administration; infatti, questa non autorizza e non certifica preventivamente i prodotti cosmetici importati negli Stati Uniti. I Cosmetici Importati devono arrivare alla Dogana con le Etichette in ordine rispetto alla normativa USA, stessa cosa per gli ingredienti che devono essere in linea con quanto prescritto da FDA solo con il supporto giusto si può pensare di entrare in questo interessantissimo mercato in cui il Made in Italy è decisamente apprezzato.


La registrazione dell’Azienda presso FDA, al contrario dei prodotti alimentari, potrà essere successiva all'inizio della commercializzazione, tuttavia, visto i costi ridotti per l’apertura di una società in USA, bisognerà valutare con molta attenzione se non valga la pena di aprire una Corporate o LLC preventivamente.


L’apertura di una società controllata (branch) o meno in USA ha molti vantaggi, immediati per la maggior facilità negli accordi e nei pagamenti da parte dei distributori in USA. Inoltre si facilita la protezione dal punto di vista legale (assicurazioni) e fiscale.


Su quest’ultimo aspetto tra l’altro bisognerà ragionare molto attentamente; infatti, con la nuova riforma fiscale voluta dal Presidente Trump la Corporate Tax massima scende dal 35% al 20% molto sotto la media europea (non parliamo dell’Italia…) e nel contempo arriva una accisa del 20% riservata, almeno inizialmente, ai prodotti importati da Aziende non americane.


Quindi diventa strategico avere una Corporate in USA che per di più permette di avere detrazioni importanti, finanziamenti e ha costi di gestione molto bassi.

Per informazioni: info@4grafin.com

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